Über Onetti: Autoren M – N

Il mondo narrativo di Juan Carlos Onetti

Savina Neirotti

Onetti pubblica il suo primo romanzo, El pozo, nel 1939: questa è l'epoca dell'indigenismo, di una letteratura pittoresca, truculenta, scritta con un linguaggio melodrammatico, nelle cui storie la cosa più importante finisce per essere il paesaggio, selvaggio, indomito, e dove gli esseri umani, proprio per l'indigenza formale di questi romanzi, appaiono simili a marionette.
Ebbene, in quegli anni, Onetti scrive già romanzi dove c'è una coscienza artistica e formale molto solida. Scrive quello che per me è uno dei capolavori del XX secolo, La vita breve, che esce intorno gli anni '50. Si tratta di un romanzo assolutamente moderno dal punto di vista della costruzione, perché vi è un utilizzo abilissimo del punto di vista: ciò che fa sì che un romanzo abbia un carattere unilaterale o un carattere molteplice, sferico. E' un romanzo straordinario, dove viene messa in atto una transizione continua fra una realtà di primo grado - una realtà di cose vissute - e una realtà di secondo grado, fatta di cose sognate, inventate.